Made in Liguria tra le mura medioevali

Made in Liguria tra le mura medioevali

Made in Liguria tra le mura medioevali

14/03/2014
Da oggi fino a domenica nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo parte la decima edizione del Salone Agroalimentare Ligure

Un percorso che ci fa scoprire tutte le bontà del made in Liguria, tante tentazioni una dietro l’altra… Come resistere? Non solo il gusto è chiamato in causa, anche l’olfatto è sedotto dai diversi aromi e per finire la vista stregata dalla location: le mura medioevali creano un’atmosfera d’altri tempi. È il Complesso Monumentale trecentesco Santa Caterina di Finalborgo. Di cosa sto parlando? Da venerdì 14 a domenica 16 marzo lo spettacolare borgo di Finale Ligure ospiterà la decima edizione del Salone Agroalimentare Ligure. Un intreccio tra gusto e storia, tra cultura ed enogastronomia. Il comun denominatore? Essere made in Liguria.

Prima di salire al borgo, una bella pausa caffè si può fare da La Palma: caffetteria ma anche pasticceria; ci rende più dolce l’inizio della mattinata con sfiziose specialità come:  i “chifferi mandorlati”, “i baci di Finale” e le “teste di moro”, deliziose praline all’amarena avvolte in marzapane al cacao e glassate con cioccolato fondente.

La salita a Finalborgo mi serve per smaltire gli zuccheri. Esercizio che dura ben poco, si inizia con gli stand! La mia prima visita è al “Carruggio del Pesto”, insostituibile nelle diete di qualsiasi ligure e non solo dato che vanta il secondo posto tra i sughi più conosciuti e usati al mondo. Un suo ingrediente fondamentale è l’olio, neanche a dirlo, non uno qualsiasi ma di prima qualità, passo quindi al “Largo dell’Olio”. Piano, piano mi giro gli oltre 200 stand: Cantinetta, Largo del Dolce, Largo degli Orti, Via dei Sapori, AgriPiazza, Saletta Gourmet, Auditorium dei Sapori, Saletta dei Presidi Slow Food, Giardino dei Sapori e dei Profumi, Largo delle Bontà, Saletta della cucina preistorica, Largo dei Fiori e degli Aromi, Largo dell’Agricoltura. Un giretto bello lungo, di 8 mila metri quadri, speriamo di non ingrassare di egual misura! Un chiostro che non mi posso perdere è il “Largo delle Bontà” con le degustazioni: la cucina della tradizione ligure è l’assoluta protagonista con la farinata, la “panissa”, le torte salate, la focaccia classica e quella al formaggio di Recco.

Per festeggiare questi dieci anni di made in Liguria l’edizione 2014 propone una novità: il “Ristorante del Cuore” a cui aderiscono tutti quei ristoranti in provincia di Savona che diffondono una cucina sana, che esalta i gusti del territorio facendo attenzione ai problemi cardiovascolari. Mangiare sano e bene!

Le specialità del made in Liguria vanno dalle più conosciute quali pesto, salsa di noci e focaccia a quelle più di nicchia asparagi violetti di Albenga, tartufi di Millesimo e fagioli di Pigna, passando per quelle più “cool” il chinotto, le olive taggiasche e il Pandolce genovese… a voi la scoperta di tutte le altre!