Villa Hanbury e i più bei borghi del ponente

Villa Hanbury e i più bei borghi del ponente

Villa Hanbury e i più bei borghi del ponente

Profumi intensi di mare e di fiori, gusti delicati di olio e di vino, secoli di storia che sopravvivono al tempo.

Villa Hanbury, Ventimiglia, Dolceacqua, Apricale e Bordighera

A pochi chilometri dal confine francese, scendono sino al mare i Giardini Hanbury, famosi nel mondo per merito di Sir Thomas Hanbury e Lady Dorothy che hanno creato uno straordinario giardino botanico acclimatando piante esotiche con la vegetazione mediterranea.

Poi Ventimiglia, con un centro storico medievale tra i più grandi della Liguria. Sulla Piazza della Cattedrale si può ammirare il seicentesco Monastero delle Canonichesse, la Cattedrale con il Battistero, il Palazzo Episcopale e l'ex Municipio. Per chi ha interesse per l’archeologia c’è il Museo Archeologico "G. Rossi" dalla cui terrazza si ammira un panorama straordinario, da capo Ampelio a Saint-Tropez.
Molti gli eventi: la “Battaglia dei Fiori” di giugno, il corteo storico dell’”Agosto medievale”  con le esibizioni di tamburini e sbandieratori che si cimentano nell’”Asteludo” che è una competizione di abilità, nel “Ludum Balistre” che è il torneo di tiro con la balestra antica o nella “Regata” di San Secondo. Il grande mercato del venerdì è un appuntamento settimanale da non perdere.


Dal mare all’entroterra

La valle del Nervia porta a Dolceacqua, immortalata da Monet e famosa per il vino Rossese.
I ruderi monumentali del Castello sono uniti al paese da un ponte medioevale in pietra. Da non perdere la processione di San Sebastiano a gennaio con i suoi alberi decorati da centinaia di ostie colorate e il 16 di agosto la sagra della “michetta” per ricordare a tutte le ragazze la liberazione dall’infame "ius primae noctis" preteso dal tiranno Imperiale Doria nei confronti delle giovani spose e cancellato, insieme ad altri soprusi, nel 1364.

Poi si arriva a Pigna antico fortilizio con ripidi vicoli detti “chibi”, cioè cupi, perché coperti dalle case soprastanti. L'antica zona del Castello, in dialetto “la Kola”, è una piazza circondata da case con i portali in ardesia scolpita. Interessanti i ruderi dell’abbazia benedettina di San Tommaso, la Parrocchiale di S. Michele e la Chiesa di S. Bernardo, decorata dal Canavesio con le Storie della Passione e il Giudizio Universale, nel 1482.  Il “Museo Etnografico della Civiltà Contadina” raggruppa nelle cinque sale oggetti del passato: dalla pastorizia alla distillazione della lavanda, dalla lavorazione dell’olio alla filatura e al ricamo. Ogni anno ad agosto si svolge il "Festival della Poesia e Commedia Intemelia", la massima rassegna dialettale del Ponente. Eleganti le terme di Pigna che hanno acque clorosolforose a 31° di temperatura che sgorgano dalla fonte dell’Assunta.

Al ritorno da Pigna, si prosegue per Apricale, paese dell’accoglienza e del teatro: case colorate e decorate con murales sovrastate dal Castello, un dedalo di carruggi, dove si affacciano graziosi bed&breakfast e ottime trattorie. Al centro del borgo la Chiesa Parrocchiale e l’Oratorio di San Bartolomeo e più in alto il “Castello della Lucertola”, sede del Museo della storia di Apricale che ospita anche bozzetti e manifesti di Emanuele Luzzati, grande disegnatore e scenografo, fondatore del Teatro della Tosse di Genova che d’estate allestisce spettacoli nella piazza e nei “caruggi”. L’olio di olive taggiasche è ottimo come le “pansarole”, frittelle dolci che si intingono nello zabaione caldo, specialità di Apricale. La sagra è ad agosto.


Bordighera tra regine, dame ed artisti

Scelta e amata da inglesi, russi e francesi, ha ospitato la Regina Margherita di Savoia, la Regina Vittoria, Margaret Serecold che, insieme al marito Edward Berry, potenziò il Museo Bicknell e la Biblioteca Civica Internazionale e Claude Monet che ha dipinto Bordighera in più di 70 opere.

Cittadina elegante, discreta, con ville e alberghi bellissimi anche in stile liberty e un turismo elitario fin dall’800, Bordighera è costituita dal centro storico che sovrasta capo Sant'Ampelio e l’omonima chiesetta, simbolo della città, e dai quartieri moderni che si estendono tra la collina e il mare. Da visitare l’Oratorio di San Bartolomeo, adiacente la Parrocchiale della Maddalena e il Palazzo Comunale (1783) di Charles Garnier, con la fontana dedicata a Margiargè, leggendaria schiava amata dal pirata Boabil, rapita a Granada e morta a Bordighera.

I luoghi di culto testimoniano l’amore degli stranieri: la chiesa di Terrasanta, con le vetrate di manifattura francese; la Chiesa Evangelica Valdese, la Chiesa Anglicana, oggi utilizzata come centro culturale polivalente. Il Palazzo del Parco, sede del Salone Internazionale dell'Umorismo, è circondato da un giardino ricco di palme e piante centenarie. Il Lungomare Argentina è una bellissima passeggiata, inaugurata da Evita Perón che trascorse alcune giornate nella cittadina nel luglio del 1947.

Lasciata Bordighera proseguendo sull’Aurelia, in località Madonna della Ruota, si incontra il
Giardino Esotico Pallanca su un ripido pendio roccioso a picco sul mare. Ospita oltre 3200 tipi di piante e la più preziosa collezione di cactus d’Italia.

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