Circuito dell’olio e non solo: Albenga, Sanremo e le valli

Circuito dell’olio e non solo: Albenga, Sanremo e le valli

Circuito dell’olio e non solo: Albenga, Sanremo e le valli

Da Sanremo ad Albenga ci sono circa 70 chilometri di strada lungo il mare, che attraversano oltre ad Imperia, capoluogo di provincia, altre numerose località di villeggiatura estiva, centri medievali e, nell’entroterra, alcune valli e piane rinomate per le loro produzioni agroalimentari. Un week end tra oliveti e mare, con spunti interessanti per chi ama la storia e per chi desidera assaporare qualche piatto locale.

Sanremo, la valle Argentina e la litoranea

Sanremo è una località turistica famosa per la coltivazione dei fiori, da cui il nome di “Città dei Fiori”, e conosciuta in tutto il mondo per il Festival della canzone italiana che ha luogo ogni anno dal 1951.

Sanremo si trova in un'ampia insenatura, tra Capo Nero e Capo Verde. La parte più antica di origine medievale è nota come la “Pigna”, con le case arroccate, le strade ripide e piccole piazze. La città moderna è un elegante centro turistico, animato da numerose  manifestazioni e frequentato dagli appassionati di tavoli da gioco, roulettes e slot-machine del Casinò municipale, che ha sede nello splendido edificio stile liberty risalente al 1905.

Superata Sanremo in direzione levante, si incontra il delizioso borgo marinaro di Bussana e poi Taggia e l’ingresso della valle Argentina. Taggia, da cui deriva il nome delle tipiche olive liguri di forma piccola e colore violaceo (“olive taggiasche” appunto), merita una sosta, sia per un bagno in mare (che è pulito con tanto di bandiera Blu) sia per una passeggiata nel centro storico, che è il secondo della  Liguria per importanza ed estensione, dopo quello di Genova.

Nell'entroterra, il percorso prosegue attraverso numerosi  borghi medievali, molto ben conservati: a Badalucco, si  svolge ogni anno la caratteristica "Sagra dello stoccafisso"; a   Montalto, è possibile ammirare gli affreschi trecenteschi della chiesa romanica di San Giorgio; e più in alto chi ha voglia di raggiungere Triora, scoprirà una borgo dall’atmosfera particolare. Tra vicoli, piazze, cortili, scalinate e portali scolpiti, Triora sta arroccata su un poggio in splendida  posizione  panoramica. Da provare il rinomato “pane di Triora” e da non perdere la visita al piccolo museo della stregoneria che celebra una storia antica di streghe, maghe e processi.

In alternativa, si può proseguire lungo la via mare, l’Aurelia attraversa tutti i paesi costieri e, a parte nei week end estivi quando il traffico è elevato e gli spostamenti più difficoltosi, regala stupende viste panoramiche. Santo Stefano al mare, San Lorenzo al Mare, Imperia, Diano Marina, San Bartolomeo, Andora, Laigueglia e Alassio ognuna meriterebbe una sosta, una visita e un tuffo.


L’olio e le produzioni della Valle Arroscia

In tutta la Liguria, non solo nell’imperiese, è molto diffusa la coltivazione degli ulivi nelle tipiche “fasce” sostenute dai muretti a secco. La produzione olivicola risale al Medioevo quando, grazie al lavoro dei Monaci Benedettini, furono migliorate le produzioni attraverso selezioni accurate delle piante e si estese nel territorio la tecnica del “terrazzamento” per conquistare terra coltivabile dalle montagne.
Oggi si coltivano specialmente le olive taggiasche, lavagnine, pignole e altre popolazioni locali riconducibili alla varietà Frantoio. L’olio ligure presenta bassa acidità, un fruttato tenue e una sensazione dolce che esalta le caratteristiche dei cibi senza intervenire in modo troppo deciso. Il Consorzio di tutela dell’Olio Extra-vergine di Oliva Riviera Ligure DOP garantisce e verifica qualità e tecniche produttive degli oli che riportano il marchio nella confezione.

La Valle Arroscia, alle spalle di Imperia, è ricca di uliveti, ma anche di castagneti e faggeti. Il luogo ideale per fuggire dalla calura estiva e godere di panorami tipicamente liguri. Tra le località più note, in particolare per gli amanti delle tradizioni agroalimentari, a circa 30 chilometri da Imperia, sorge la piccola cittadina di Vessalico. Da qualche anno, grazie all’impegno di una cooperativa locale, è stata recuperata la produzione tipica di una varietà di aglio, molto aromatico ma facilmente digeribile, che è di piccole dimensioni e di colore rosato.


Albenga e la sua piana

Procedendo lungo la litoranea, superata l’isola della Gallinara che è riserva naturale protetta, si giunge ad Albenga e alla sua piana, unica in Liguria per estensione e presenza di terreno fertile.

La città vanta uno dei centri storici più suggestivi e meglio conservati della Riviera ligure di ponente, per gran parte ancora circondato da mura e nel quale svettano numerose torri, palazzi e altre pregevoli architetture di epoca medievale.

La piana, coltivata sin da epoca romana, ospita la più importante produzione agricola dell’intera regione, con alcune produzioni di eccellenza come l’asparago violetto, il pomodoro cuor di bue, il carciofo spinoso e la zucca trombetta (assolutamente da provare!), ma sono molto diffuse anche le coltivazioni di tutte le verdure e ortaggi così come la frutta, pesche e albicocche in testa, senza dimenticare il basilico e le altre erbe aromatiche. Il mercato settimanale si tiene il mercoledì in via Dalmazia e dintorni, ma non mancano nel corso dell'anno sagre e mercatini per promuovere il meglio della produzione locale.

Dalla piana partono le strade di accesso a quattro valli. Risalendo il fiume Neva, passando per Cisano e il Castello di Conscente si arriva alla suggestiva località di Zuccarello con i suoi antichi portici e poi al bivio che porta a Castelvecchio di Rocca Barbena. Qui le caratteristiche abitazioni in pietra risalgono all’XI secolo e dominano la valle dall’alto dei 1142 metri di altezza della rocca Barbena da cui prende il nome il suggestivo borgo.