Su e giù tra riviera e valli: i più bei borghi del savonese

Su e giù tra riviera e valli: i più bei borghi del savonese

Su e giù tra riviera e valli: i più bei borghi del savonese

Il territorio savonese racchiude alcuni tra i borghi più belli d’Italia. Due giorni a disposizione garantiscono la possibilità di passeggiare per i centri medievali, fare un tuffo in mare (se la stagione lo permette) e lasciarsi incuriosire da alcune delle produzioni tipiche locali, come il cioccolato prodotto da numerose realtà pasticcere di qualità e l’arte vetraria, in particolare ad Altare.

Mare, mare, mare

C’è l’imbarazzo della scelta: Loano, Pietra Ligure, Varigotti, Spotorno, e Bergeggi, e poi, oltre Savona in direzione di Genova, Celle, Cogoleto, Arenzano. Per chi è in vacanza in riviera le occasioni non mancano per fare una sosta, una passeggiata sul lungomare, visitare uno o più dei borghi marinari, mete di un turismo locale e nazionale ormai consolidato che ama associare alla tradizionale vacanza al mare anche storia, cultura, natura.

Il mare in Liguria alterna piccole spiagge, spesso di ciottoli, scogliere e vere e proprie pareti rocciose. Chi ama le spiagge deve sapere che in Liguria non sono mai di grandi dimensioni, nei week end estivi sono spesso molto affollate, e che il mare scende rapidamente in profondità. La distanza delle acque sicure è sempre segnalata.

In questo tratto di costa, le principali spiagge sono quelle di Varazze - località balneare molto famosa e molto frequentata - con la sua sabbia fine e di colore chiaro, la spiaggia della Torre tra Celle Ligure e Albisola Superiore - all'estremità il “Buco del prete” è uno scoglio dalla particolare forma con un foro al centro, la spiaggia delle Fornaci - una delle principali spiagge di Savona, e la spiaggia di Noli.

Di fronte a Bergeggi, si può ammirare la piccola isola omonima, a circa 250 metri dalla riva del mare, si presenta come un piccolo cono di roccia calcarea. E’ riserva marina protetta e conserva intorno grotte di notevole interesse naturalistico e archeologico.


Alcuni dei borghi più belli

Oltre a quelli già citati, in questo tratto di costa ci sono tre cittadine che fanno parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Tra questi, Borgio Verezzi (30 kilometri da Savona, lato ovest) si presenta arroccato sulla collina dell’Orera, con le sue costruzioni in pietra come fosse incastonato tra la rocca e il mare. In mezzo, le tradizionali strette mulattiere. Borgio Verezzi è composto da quattro diverse borgate, la più nota è la borgata Piazza che dal 1967 ospita nelle notti d’estate il “Festival Teatrale di Borgio Verezzi”, offrendo alla magia del teatro uno scenario naturale tra le antiche costruzioni e il blu scuro del mare.

Procedendo verso ponente, una sosta a Finale Marina può consentire l’escursione a Final Borgo. Chiusa tra mura medievali ben conservate e intervallate da torri semicircolari, la cittadina conquista e sorprende con i suoi palazzi quattrocenteschi e di epoca rinascimentale e i suoi portoni decorati con colonne e ornamenti di ardesia. Gli stretti vicoli e le piazze ospitano importanti manifestazione storiche, culturali ed enogastronomiche.

Anche Noli, al centro di una baia tranquilla e riparata dai venti, fa parte dei borghi più belli d’Italia. Incastonata fra le colline, è un piccolo borgo marinaro, le cui origini risalgono all'epoca romana repubblicana. Per secoli fu una Repubblica Marinara rinomata nel Mediterraneo per la dedizione e la capacità dei suoi abitanti all’attività commerciale e marittima e sede dal XIII secolo di un vescovado autonomo. La cittadina conserva numerose testimonianze del suo glorioso passato come le rovine del castello, le torri, le mura, le chiese e i palazzi.


La Val Bormida e l’arte vetraria

Nell’entroterra di Savona, si estende la Val Bormida. Superato il colle di Cadibona, nella stretta valle ricca di castagneti, si arriva ad Altare (circa 15 chilometri da Savona), famosa per la produzione artigiana di vetro artistico che risale al XII secolo.

Sono tuttora in funzione e aperte al pubblico alcune botteghe storiche, che si distinguono per l’alta qualità della tecnica produttiva accompagnata da un gusto artistico e un design contemporaneo e richiesto in tutto il mondo.

La storia di questa tradizione, insieme ad una ricca collezione di oggetti antichi e non solo, è visibile al Museo del Vetro di Altare, nato come museo aziendale della Società Artistico Vetraria, fondata dalle famiglie dei vetrai altaresi nel 1856, e poi acquistato dal Comune di Altare nel 1978.

Il Museo ha sede a Villa Rosa, un edificio liberty risalente agli inizi del ‘900 e perfettamente conservato. Depositario di una tradizione millenaria, ospita oggetti ed opere realizzati dal 1650 ai giorni nostri, oltre ad attrezzi per la lavorazione artigianale, video e strumenti multimediali che illustrano le fasi della lavorazione del vetro.


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